Perché dovrei donare il sangue?
Con la donazione di sangue si sperimenta la soddisfazione morale di contribuire alla risoluzione di una problematica significativa e si prova un senso di orgoglio nell'appartenere a una parte attiva del volontariato socio-sanitario, essenziale per la costruzione del sistema trasfusionale.
Effettuare donazioni regolari di sangue offre al donatore l'opportunità di monitorare costantemente il proprio stato di salute attraverso visite mediche e approfonditi esami di laboratorio, condotti in concomitanza con ogni prelievo.
La donazione è periodica?
L'obiettivo principale dell'attività di AVIS è promuovere una donazione del sangue considerata "sicura" e rispondere in modo efficace alle specifiche e programmate necessità dei Servizi Trasfusionali.
All'interno dell'AVIS, sono inclusi esclusivamente donatori periodici, ossia individui che regolarmente si presentano presso le strutture trasfusionali per donare il proprio sangue e che vengono sottoposti a controlli sanitari attenti in modo periodico.
È necessario essere a digiuno prima di una donazione?
Sì, è consigliabile essere a digiuno o aver consumato una colazione leggera a base di frutta fresca, spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati la mattina del prelievo.
Tuttavia, le donne che stanno seguendo una terapia anticoncezionale non devono interrompere la loro assunzione quotidiana.
Il sangue può essere donato da tutti?
Le ragioni per cui una persona potrebbe essere considerata non idonea o temporaneamente sospesa sono molteplici e si basano sul principio fondamentale di preservare la salute sia del donatore che del ricevente, convalidato attraverso visite mediche e relazioni specialistiche. Forniamo di seguito alcuni esempi, distinti tra esclusioni permanenti e temporanee:
Esclusione permanente:
- Malattie autoimmuni, cardiovascolari, o del sistema nervoso centrale.
- Neoplasie o malattie maligne.
- Diabete insulino-dipendente.
- Alcune malattie infettive come epatite B, C, di eziologia indeterminata, AIDS, ecc.
- Alcolismo cronico.
- Assunzione di droghe.
- Comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive.
- Tendenza anomala all'emorragia.
Esclusione temporanea:
- Periodi variabili da settimane ad anni in caso di tubercolosi, toxoplasmosi, esposizione accidentale al sangue o a strumenti contaminati.
- Trasfusione di sangue o emocomponenti o plasmaderivati.
- Endoscopia, trapianto di tessuti o cellule, intervento chirurgico di rilievo.
- Agopuntura, piercing, tatuaggi, rapporti sessuali occasionali a rischio, viaggi, vaccinazioni.
- Inoltre, alcune condizioni legate alla visita medica (ad esempio, valori di pressione arteriosa troppo alti o bassi) o agli esami effettuati (es. valori di emoglobina o ferro bassi, esami del fegato elevati, positività dei marcatori virali, ecc.) possono causare esclusioni temporanee, a cui si possono aggiungere eventuali altre condizioni a discrezione del medico.
Ci sono rischi nel donare il sangue?
La donazione di sangue per un adulto sano non implica alcun rischio. Esistono precise disposizioni che regolamentano il processo di raccolta del sangue: la quantità prelevata ad ogni donazione è minima, stabilita per legge in 450 centimetri cubi +/- 10%. Tra una donazione di sangue intero e l'altra devono trascorrere almeno 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve superare le 4 volte negli uomini e le 2 volte nelle donne in età fertile.
I controlli e le visite periodiche effettuati prima di ogni donazione rappresentano un importante strumento di medicina preventiva, mirato a preservare lo stato di salute generale del donatore.
Le mie analisi saranno protette da privacy?
La massima discrezionalità e segretezza di tutti gli aspetti sanitari e dei risultati delle analisi effettuate sono garantite dal rispetto del segreto professionale e dalla conformità alla legge sulla Privacy.
Il sangue può essere donato durante le mestruazioni?
Non esistono controindicazioni per la donazione di sangue nelle donne in età fertile. Tuttavia, a causa delle perdite legate alle mestruazioni, è consentito loro effettuare un massimo di due donazioni di sangue intero all'anno.
Il monitoraggio regolare di emoglobina e ferro contribuisce a preservare la salute delle donatrici.
Inoltre, le donne sono particolarmente adatte alla donazione di plasma in aferesi, poiché tale procedura non influisce affatto sui globuli rossi e sul livello di ferro.